Ilaria Salis contro l'Italia nel Board of Peace per Gaza: le parole
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“Bisogna mandarli a casa”: Ilaria Salis contro l’Italia nel Board of Peace

l'eurodeputata con Avs Ilaria Salis al Parlamento Europeo

Le scelte della Meloni, di Salvini e Tajani non sono affatto piaciute a Ilaria Salis. Il lunghissimo sfogo che riguarda il Governo e l’Italia.

Il ruolo dell’Italia nel Board of Peace per Gaza ha generato grandi polemiche e discussioni. Al netto della posizione del Governo, esplicitata di recente anche da Antonio Tajani, le critiche non sono mancate. Tra le ultime, è arrivata quella di Ilaria Salis che senza giri di parole si è esposta con un lungo sfogo sui social.

Un primo piano di Ilaria Salis che presenta il suo libro ''Vipera''
Ilaria Salis – newsmondo.it

Ilaria Salis: la posizione sul Board of Peace

“A Washington si riunirà il cosiddetto Board of Peace e l’Italia, sebbene la nostra Costituzione ne indichi l’incompatibilità, parteciperà come membro osservatore”. Con queste parole Ilaria Salis ha preso una posizione netta in merito al ruolo del nostro Paese del Board per la pace a Gaza. In un lungo sfogo social, l’eurodeputata con Avs ha manifestato tutto il proprio disappunto per il ruolo dell’Italia e le scelte del nostro Governo.

“Dietro questa etichetta orwelliana, prende forma un pericoloso comitato d’affari a trazione USA, composto da alleati sempre più simili a vassalli, che punta a liquidare definitivamente il principio del multilateralismo, sostituendolo con la nuda e cruda legge del più forte e della predazione economica. Viene così archiviata l’idea – imperfetta, certo, e spesso ipocrita nelle sue applicazioni, ma indispensabile – di un sistema internazionale fondato su regole condivise e sul rispetto dell’autodeterminazione dei popoli”, ha proseguito la Salis.

“Al suo posto s’impone una logica imperialista, costruita esclusivamente sui rapporti di forza, per cui i potenti comandano e decidono, gli altri si adeguano o periscono. Trump si è riservato poteri assoluti: decide chi entra, esercita un diritto di veto su ogni deliberazione, può creare, modificare o sciogliere gli organismi subordinati. Un’architettura autocratica che, in ultima istanza, concentra tutto il potere nelle mani del Presidente americano. In questo contesto inquietante, lo spettro di un conflitto globale diventa ogni giorno più vicino”.

“Bisogna mandarli a casa”: l’affondo

Il lungo post social della Salis è quindi proseguito con dei chiari riferimenti al Governo Italiano che “almeno formalmente dovrebbe rappresentare un Paese libero e sovrano, non una provincia dell’impero” che ha scelto di “sedersi a quel tavolo. È una scelta politica scellerata. Meloni, Salvini, Tajani – e ora anche il generalissimo Vannacci – rivendicano di voler tutelare l’interesse nazionale, ma scambiano l’obbedienza per strategia e trascinano l’Italia lungo una deriva inesorabile e pericolosa“.

L’eurodeputata con Avs ha quindi aggiunto: “Insieme all’Ungheria, siamo diventati il ventre molle dell’Europa: la testa di ponte del trumpismo – l’altra faccia, occidentale, del putinismo – dentro l’Unione Europea. È l’esatto contrario di ciò che servirebbe oggi: disallinearsi, recuperare autonomia, elaborare una proposta politica indipendente nel solco del multilateralismo, capace di rimettere al centro il diritto internazionale e la pace. Bisogna mandarli a casa, prima che sia troppo tardi. No alla partecipazione dell’Italia al Board of Peace!”.

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ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2026 10:09

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